In questi giorni, stiamo vedendo con grande dispiacere una persona che stimiamo profondamente – il nostro sindaco – essere oggetto di accuse ingiuste e attacchi personali che colpiscono non solo lui, ma anche la sua famiglia.
Chi lo conosce, sa perfettamente che ha sempre messo il bene del paese davanti a tutto, lavorando con trasparenza, correttezza e senso del dovere. Le insinuazioni che lo riguardano, così come quelle rivolte a un suo familiare, non solo sono infondate, ma sono già state smentite dai fatti, con chiarezza e documenti alla mano allo scorso consiglio comunale aperto del 5 settembre 2025 che ha visto come tema “TMB”.
Infatti, se ascoltate il video dello scorso consiglio comunale vi renderete conto che lo stesso dirigente della protezione civile nonché responsabile del progetto, dichiara che sui quei terreni non è stato mai esercitato nessun compromesso, nessun prezzo e nessun atto di acquisto con i proprietari. Il sindaco stesso ha pure bloccato l’iter del TMB, demandando tutto alla SRR provinciale.
Quindi alla luce dei fatti quella delibera di giunta inerente i terreni da espropriare, riportata dall’ex consigliere Annino, a nostro avviso, è nulla.
Qui di seguito le dichiarazioni (sbobinate dal video) del responsabile della protezione civile e dell’iter dell’impianto, del settore ecologia, Gaetano Albanese:
“Il governo regionale dopo tutta una serie di delibere finanzia l’MBT per il comune di Melilli ovvero per la provincia di Siracusa. Mi trovo a interloquire, diverse volte, con la SRR che non ha nessun potere decisionale né una struttura tecnica. Ed essendo sollecitato anche dalla regione, per via dei tempi molto stretti, propongo alla giunta, ad aprile 2024, un progetto preliminare di fattibilità. Individuando un comparto in zona ASI, senza indicare proprietà, dove sono presenti altri impianti (Sicula compost ed Eco impianti), un’unica zona, tra l’altro, dove può essere realizzato questo impianto. Invio la delibera di giunta il 9 maggio 2024 al servizio 1 autorizzazione e prenotazione ambientale e al dipartimento acqua e rifiuti. A questo punto però c’è da individuare precisamente i terreni. Quindi, nella massima trasparenza faccio un avviso pubblico e comunico chi volesse partecipare. Rispondono due proponenti: il primo, ha un terreno che purtroppo è attraversato dal costruendo elettrodotto Paternò-Priolo, della 380, la cui proiezione dei cavi a terra, non solo crea un vincolo di edificabilità di cinquanta metri a destra e cinquanta metri a sinistra, bensì non può consentire a nessuna persona di poter abitare in quella zona non più di quattro ore al giorno, a causa delle radiazioni emesse dalle onde elettromagnetiche di quei cavi. Quindi, il terreno non è totalmente predisposto a localizzare l’impianto MBT. Il secondo, che si propone, è un avvocato che interviene per conto terzi. Valuto e vedo che il terreno non ha vincoli, tranne in una parte marginale, che poi abbiamo destinato a impianto di stoccaggio, in cui appare il vincolo boschivo. Un bosco che in realtà non c’è. In tutta quell’area non c’è un solo albero. Ma che ancora risulta, colorato in giallo, nelle carte regionali. Provvederò a segnalare la cosa alla forestale e alla sovraintendenza, ma non perché voglio cancellare quel vincolo, ma affinché ne prendano atto per una eventuale revisione delle mappe. A questo punto, io e l’architetto Pistritto individuiamo con regolare verbale questi terreni, ma senza stipulare nessun compromesso, nessuna scrittura privata, nessun prezzo con i proprietari, perché ancora siamo in una fase embrionale del progetto TMB”.
Fa male vedere come, a volte, la sconfitta politica si trasformi in rancore personale. Fa male vedere come si cerchi di distruggere ciò che non si è riusciti a costruire con onestà e fiducia dei cittadini.
Ma più forte del fango è la dignità. Più forte del chiacchiericcio è la verità. E più forte della cattiveria è la coerenza di chi, anche sotto attacco, continua a servire la propria comunità con rispetto e amore.
A chi getta ombre rispondiamo con la luce dei fatti. A chi semina odio rispondiamo con l’impegno quotidiano. E a chi cerca di dividere, rispondiamo con l’unione di chi crede ancora nella giustizia, nella buona politica, e nel valore della verità.
Non siamo soli. E lui non è solo.
Ora più che mai, è il momento di stringerci attorno a lui.
Non solo come sindaco, ma come uomo, padre, cittadino che ha sempre camminato al fianco della sua gente, senza mai tirarsi indietro.
La forza di una comunità si vede anche da questo: nel saper difendere chi l’ha sempre servita con dignità e cuore.
Facciamogli sentire che non è solo. Perché quando la verità è dalla parte giusta, non serve urlare… basta esserci. Tutti insieme.

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